Mercoledì 28 ottobre 2026 ore 19.00
Sala del Buonumore Pietro Grossi
Conservatorio Cherubini – Piazza delle Belle Arti 2, Firenze
Presentazione del restauro offerto dall’Associazione Firenze Donna
RESTAURARE LA MUSICA
Preziose partiture della Biblioteca del Conservatorio Cherubini
PROGRAMMA
19:00 – Accoglienza
19:15 – Saluto della Presidente del Conservatorio “Luigi Cherubini”, On. Sen. Dott. Rosa Maria di Giorgi
19:25 – Saluto della Presidente dell’Associazione “Firenze Donna”, Prof.ssa Serena Zavattaro
19:35 – Intervengono: Dott.ssa Caterina Veddovi e Prof. Alberto Batisti
20:10 – Esecuzione degli allievi musicali del Conservatorio
20:30 – Buffet
22:30 – Chiusura
Programma del concerto a cura del Dipartimento di Musica Antica
Luigi Braccini (1755–1793)
Canzonetta I Cara pace
Canzonetta XI Ecco alfin Maggio ritorna
Canzonetta II Solitario bosco ombroso
Viola Conti soprano
Giovanni Oldani alto
Amedeo Scorcelletti, Flavia Fagorzi violini
Flavia Fagorzi clavicembalo
Gabriele Bracci violoncello
L ‘Associazione Firenze Donna nata nel 1983 evidenzia, anche nel nome, i suoi scopi principali: essere luogo di incontro e di crescita per le donne che ne fanno parte e strumento di miglior conoscenza e amore per Firenze.
Questi scopi si sono realizzati negli anni con l’organizzazione di convegni, conferenze su svariati temi, quali i cambiamenti delle leggi e della società, la vita politica, la famiglia, l’evoluzione tecnologica, l’arte, varie problematiche della città e molto altro.
Abbiamo poi donato numerosi restauri di opere d’arte, conservati in Musei e in altre Istituzioni cittadine. Il Premio Firenze Donna ha coronato per 20 anni le belle iniziative dell’Associazione.
Oggetto del restauro di quest’anno sono due preziose partiture del XVI secolo e una raccolta di canzonette del 1790, conservate presso la Biblioteca del Conservatorio di Musica Luigi Cherubini e appartenenti al Fondo
Basevi, costituito a seguito del! ‘importante donazione di Abramo Basevi, pervenuta alla Biblioteca nel 1889.
Il Conservatorio di Musica Luigi Cherubini di Firenze affonda le sue radici nell’antico monastero benedettino di San Niccolò di Cafaggio, soppresso nel 1782 dal granduca Pietro Leopoldo di Lorena. Per volontà granducale l’intera struttura fu ridisegnata per accogliere istituzioni accademiche, determinando nel tempo una profonda riconfigurazione degli spazi.
L’area venne così determinata a ospitare l’Opificio delle Pietri Dure, nella porzione che prospetta su via degli Alfani, e l’Accademia delle Belle Arti nell’area tra via Ricasoli e via Cesare Battisti, dove occupò anche i locali del preesistente Spedale di San Matteo.
L’Istituto musicale ebbe origine come corso dipendente della stessa Accademia di Belle Arti, la quale fin dal 1811 aveva già istituito insegnamenti specifici dedicati alla musica e alla declamazione. Con decreto granducale del 6 agosto 1849, la scuola musicale dell’Accademia fu trasformata in Istituto musicale autonomo, sotto la direzione di Giovanni Pacini. Nel 1860, con decreto del 15 marzo, Vittorio Emanuele II soppresse le vecchie scuole, distaccandole definitivamente dall’Accademia di Belle Arti e assegnando all’Istituto la denominazione ufficiale di Regio Istituto Musicale di Firenze, con Luigi Ferdinando Casamorata come direttore. Nel 1910 l’Istituto fu intitolato a Luigi Cherubini, per poi essere trasformato, con Regio Decreto del 31 dicembre del 1923, in Regio Conservatorio di Musica nel 1923.
A supporto della didattica e della ricerca si affianca una pregevole Biblioteca storica, punto di riferimento internazionale che oggi conserva circa 100.000 volumi. Questo patrimonio raccoglie importanti testimonianze della storia musicale dal XVI secolo ai giorni nostri, strutturate in prestigiosi nuclei storici: il Fondo Accademia, il Fondo Pitti (la collezione musicale della famiglia Asburgo-Lorena) e il Fondo Basevi, ricco di manoscritti e lettere autografe di rinomati autori.