Domenica 5 ottobre, alle ore 15, al Teatro Espace 233 di Istres (Marsiglia) si è svolto “NeuroRhapsody”, evento finale del progetto di internazionalizzazione INTER-SECTION_”NEUROCONCERTO”, a cura del Prof. Giorgio Albiani, delegato all’internazionalizzazione.
Il progetto nasce dalla collaborazione di quattro realtà fiorentine: Conservatorio di Musica “Luigi Cherubini” di Firenze, Università degli Studi di Firenze-Department of Physics, ISIA Design di Firenze, NSIGHT SrL spin-off dell’Università di Firenze, in collaborazione con il Conservatorio “M. Petrucciani” di Istres – Marsiglia le Metropole – e Scènes&Cinés.
Giorgio Albiani e Martin Vielly, due dei sei chitarristi dell’ensemble COPLA – Ensemble de Guitare de Provence, hanno indossato dei sensori biodinamici che hanno registrato in tempo reale l’attività cerebrale e i parametri fisiologici, rivelando il “paesaggio interiore” dei musicisti durante l’esecuzione, con proiezioni su maxischermo.
I dati raccolti, elaborati in tempo reale e trasformati in grafiche tridimensionali, hanno creato vere e proprie “pitture mentali”, proiettate su un maxischermo dopo essere state generate dinamicamente attraverso complessi algoritmi che hanno interpretato i biosegnali degli esecutori.
Emozioni, pensieri e interazioni tra i musicisti si sono tradotti in forme grafiche uniche e irripetibili. L’invisibile musicale si è così materializzato in flussi visivi che hanno restituito un dialogo non verbale tra gli esecutori.
Le visualizzazioni hanno offerto al pubblico la possibilità di percepire la complessità e la fluidità del pensiero creativo, dando vita a un’esperienza sinestetica in cui l’invisibile si fa forma e l’emozione diventa tangibile.
NeuroRhapsody è un progetto innovativo ed internazionale, un’esperienza sinestetica senza precedenti in cui musica, ricerca scientifica e arti visive si incontrano, dando vita a un dialogo inedito tra suono, numero e immagine.
Con un forte contenuto interdisciplinare, l’iniziativa rappresenta una grande occasione di crescita per le istituzioni coinvolte, che credono profondamente nella collaborazione tra diversi approcci artistici e scientifici come chiave per una ricerca al servizio del benessere della società e della persona.
Con questo primo esperimento, che ha registrato un sold-out e una sentita partecipazione del pubblico al talk che è seguito, NeuroRhapsody pone al centro il dialogo tra arte e scienza: il suono diventa numero, il numero immagine, e l’immagine torna musica, in un ciclo creativo continuo che invita lo spettatore a farsi lettore diretto di un paesaggio interiore normalmente inaccessibile.