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Eventi Enescu Schumann

Due eventi il 14 e 21 febbraio 2026 ore 16.30 in Sala del Buonumore Pietro Grossi alle ore 16.30, a cura di Maurizio Biondi. Ingresso libero. 

Sabato 14 febbraio 2026 ore 16.30 
Sala del Buonumore Pietro Grossi 
GEORGE ENESCU (1881-1955) 
UN RITRATTO IN IMMAGINI, PAROLE E SUONI

a cura di Maurizio Biondi

Concerto in due parti su musiche di George Enescu. Il sogno neoclassico e La sonata inesistente
Giampaolo Nuti pianoforte

Il sogno neoclassico
Preludio e fuga in Do maggiore (1903)

La sonata inesistente
Toccata (dalla Suite op. 10 – 1901)
Pavane (dalla Suite op. 10 – 1903)
Burlesque (dalla Suite op. 18 – 1914)
Carillon Nocturne (dalla Suite op. 18 – 1916)
Presto (dalla Sonata n. 2, op. 24 – 1924)


Dopo i progetti su Šostakovič, Busoni e Magnard, alla riscoperta di repertori e autori poco frequentati, Maurizio Biondi torna ad avvalersi della preziosa collaborazione di Giampaolo Nuti, come pianista e interlocutore, per continuare in un’esplorazione critica e musicale che, questa volta, coinvolge George Enescu: nell’opinione di autorevoli commentatori, un gigante del Novecento e non solo, ma ancora oggi poco conosciuto da molti musicisti e ascoltatori. Contornato da brevi video che riguardano la produzione cameristica, sinfonica e operistica del compositore, il programma del recital per pianoforte si divide in due parti: Il sogno neoclassico, che indaga il rapporto di Enescu con il passato, e La sonata immaginaria, che invece include gli aspetti più visionari e modernisti della sua musica. Come nei passati appuntamenti, alla novità del contenuto corrisponde la novità della forma, in uno spettacolo “globale” che, attorno allo specifico e centrale momento del concerto, intreccia altri elementi: la conversazione, il documentario, la riflessione critica, l’aneddotica. Pur nel suo taglio diretto e disinvolto, quasi colloquiale, la proposta mantiene comunque un significativo contenuto didattico e musicologico, indirizzato agli studenti del Conservatorio, ma anche fruibile, e possibilmente in modo accattivante, da chiunque. Lontano da ogni linguaggio specialistico, come pure dall’usurata formula della conferenza-concerto, questo rinnovarsi della comunicazione estetica va incontro alla natura inedita e sorprendente dell’opera di Enescu: opera che di tale comunicazione si fa interprete quanto mai affascinante.   

Sabato 21 febbraio 2026 ore 16.30
Sala del Buonumore Pietro Grossi
AMOR DI POETA
scena da concerto sulla Dichterliebe op. 48 di Robert Schumann

Anna Vigori soprano
Fabio Pratesi pianoforte
Maurizio Biondi testi, traduzioni, voce recitante


La Scena da concerto – Particolare formula per cui un’esecuzione musicale, pur conservando la sua specificità e la dimensione del concerto, viene calata in una pièce teatrale. L’intento è quello di far interagire suoni e parole in forma nuova, stringente, di intrecciare il pensiero della musica con il pensiero sulla musica, di far sì che quest’ultima diventi materia rappresentativa a partire dai modi stessi del suo rappresentarsi, del suo “mettersi in scena” attraverso i suoni. Dunque un approccio spiccatamente teatrale che però pone al centro la musica e, anche nei momenti più estrosi e apparentemente divaganti, contiene sempre qualche riferimento – storico, estetico, analitico – ai brani, come un’implicita funzione di guida all’ascolto, se non anche di ear training. In questo senso, la Scena da concerto offre molteplici livelli di lettura e si indirizza a ogni genere di pubblico.

la Dichterliebe di Schumann – Cominciare un lungo, ardente viaggio attraverso i generi musicali, oltre il pianoforte solo, pur conservando inizialmente un ruolo importante per questo strumento: si potrebbe così riassumere la scelta di Robert Schumann di dedicarsi in modo intenso nel 1840 – fatidico anno del matrimonio con Clara Wieck – al genere del Lied per voce e pianoforte. Da questo impegno nasce la raccolta, su testi di Heinrich Heine, Dichterliebe (Amor di poeta) op. 48, destinata a restare la più celebre del musicista. Qui più che mai, Schumann pare celebrare, oltre al profondo legame artistico con Heine, la duplice vocazione che lo pervadeva fin dalla gioventù, giungendo a una perfetta sintesi di musica e poesia, nel segno di eterni temi, comuni alle due arti: amore, speranza, dolore, morte.

Amor di poeta – Un singolare personaggio attraversa questa Scena da concerto, muovendosi fra i suoni e le parole della Dichterliebe di Robert Schumann. In lui convivono, ora distinte, ora intrecciate insieme, varie identità. C’è il traduttore che si confronta con il poeta, Heine, nel difficile compito di rendere in italiano l’originale tedesco. C’è il musicista che  interpella gli esecutori, il pianista e la cantante, alla ricerca di chiavi interpretative. C’è il musicologo che riflette sul compositore e sul genere del Lied, rimettendo in campo il cruciale problema del rapporto fra musica e poesia. C’è il drammaturgo che, attraverso personaggi sonori e letterari, costruisce possibili scenari, racconti, scorci sentimentali. Ma, in ultimo, c’è soprattutto il semplice appassionato, mosso unicamente dal desiderio di condividere con gli altri, con il pubblico, un capolavoro della musica romantica.

Sala del Buonumore Pietro Grossi
Conservatorio di Musica Luigi Cherubini
Piazza delle Belle Arti 2, Firenze
INGRESSO LIBERO

Locandina

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