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Dante e Dallapiccola

Dante e Dallapiccola
Una traversata da Beatrice a Laura

L’Accademia delle Arti del Disegno, in collaborazione con il Centro Studi Luigi Dallapiccola, la Società Dante Alighieri e il Conservatorio di Musica “Luigi Cherubini”, torna a festeggiare i 700 anni di Dante con una incursione nel mondo della musica del Novecento, che a Firenze può essere sintetizzato in un solo nome: Luigi Dallapiccola.
Mario Ruffini, Presidente del Centro Studi Luigi Dallapiccola e studioso di riferimento del mondo dallapiccoliano, ripercorre il rapporto fra Dante e Dallapiccola i due passaggi: Parole e musica.

Le parole
Nel mese di maggio del 1922 Luigi Dallapiccola si trasferisce a Firenze, meta tradizionale degli studenti delle regioni del nord-est italiano. Nella città toscana la frequentazione di Dante continua per Dallapiccola a essere “commercio quotidiano”, come già in Istria, e le lapidi dantesche fungono da “guida turistica” nell’appropriazione di un territorio attraverso le terzine della Commedia. Nascono così i celeberrimi 6000 passi, passeggiate mattutine e pomeridiane di un’ora precisa, nelle quali Dallapiccola, guidato dalle lapidi dantesche poste sui palazzi della città, impara a conoscere Firenze. Le lapidi dantesche fungono da “guida turistica” nell’appropriazione di un territorio attraverso le terzine della Commedia.

La musica
Per l’occasione, il Centro Studi Luigi Dallapiccola ha commissionato tre brani musicali per voce e chitarra ad altrettante compositrici. Una sorta di traversata nel segno della figura femminile che dalla Beatrice di Dante porta alla Laura di Dallapiccola, di cui ricorrono quest’anno 110 anni dalla nascita (1911-2021). Laura fu infatti vera stella polare dell’intera traversata dallapiccoliana, come Beatrice per Dante.
Le tre compositrici hanno realizzato il loro lavoro su episodi della Commedia dantesca, in un percorso ascendente, dall’Inferno, al Purgatorio al Paradiso: Inferno (Francesca Gambelli, Il racconto di Ulisse); Purgatorio (Barbara Rettagliati, Frammenti In-versi); Paradiso (Francesca Caponi, L’amore che move il sole e l’altre stelle). I tre brani per voce e chitarra, come un’opera scritta a più mani, unitaria eppur diversificata, saranno eseguiti dal soprano Maila Fulignati e dal chitarrista Tommaso Tarsi.

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