Nei giorni 2, 3, 4 e 5 settembre scorsi si è svolto il terzo workshop di
WARM-Workshop on Artistic Research in Music 2025
che il Cherubini ha organizzato in collaborazione con il Conservatorio Verdi di Milano e l’Orpheus Instituut di Gent.
Quest’ultimo workshop, tenutosi integralmente in lingua inglese nella città belga, ha fatto seguito a quelli di aprile a Milano e giugno a Firenze, nei quali gli studenti avevano presentato i propri progetti e discusso quelli degli altri anche attraverso un’esercitazione di blind review incrociate far loro.
Il programma di questo terzo workshop – al quale erano presenti anche progetti provenienti dall’analoga esperienza LABRam del Conservatorio di Pescara – è stato particolarmente ricco e intenso, con un’alternanza di presentazioni dei progetti degli studenti e di interventi di senior researchers e ricercatori dottorandi del programma di dottorato docARTES di Orpheus.
In particolare hanno avuto rilievo accademico le presentazioni dei senior researchers di Orpheus, che si sono definite come delle vere e proprie lezioni magistrali su come si possa intendere la ricerca artistica. Gli interventi di Paulo de Assis (Posthuman music: Creative Practices after a Thousand Years of Western Music), del chitarrista Diego Castro Magas (Radically Embodied Performance as Musical Structure) e di Luk Vaes (AR and/in hipex) hanno illustrato i possibili risultati di percorsi di ricerca di molti anni di lavoro mentre la presentazione di Bruno Forment (Resounding Libraries:Unfolding Archived Knowledge through Artstic Research) ha aperto una finestra sulle possibilità che anche il patrimonio bibliotecario del passato possa generare nuova conoscenza musicale ed essere punto di partenza per progetti di ricerca artistica pura: da qualche anno infatti Ton Koopman ha donato ad Orpheus la propria immensa biblioteca personale rendendo necessario all’istituto acquisire un nuovo immobile e restaurarlo allo scopo della miglior conservazione di questo grande patrimonio musicale.
I progetti dei nostri studenti hanno invece avuto la possibilità di essere sottoposti alle valutazioni di Tiziano Manca, già supervisore artistico del progetto WARM, e di Arabella Pare, ricercatrice presso Orpheus.
Durante i giorni si sono alternate le seguenti presentazioni:
- Virginia Cavallari, Music Therapy and Anxiety: Therapeutic Music Listening as a support for psychological therapy (Verdi, Milano)
- Gabriele Ceccarelli, Songs of Loss and Transition (D’Annunzio, Pescara)
- Miriam Comito, Harmonies in Motion: A rethinking of Chorality in Light of Extended Vocal Techniques and Sound Controllers (D’Annunzio, Pescara)
- Rachele Di Paolo, The phenomenological experience of small handed pianists: limits, boundaries and management strategies, (Cherubini, Firenze)
- Mariastella Diquattro, Minimalism Between Catharsis and Acceleration: Identity and Memory in the Age of Fragmentation, (Cherubini, Firenze)
- Loris Donatelli, Messiaen’s limited transposition modes between writing and improvisation, (D’Annunzio, Pescara)
- Agata Garbin, Movement is sound: exploring gesture and technology in improvised music, (Verdi, Milano)
- Giacomo Innocenti, Sound as Colour: a Project of Synesthetic Exploration and Harmonic, (Cherubini, Firenze)
- Giuseppe La Grutta, A Research on Sound within the Mare Magnum of Audiovisual Material, (Verdi, Milano)
- Nicole Massanisso, Teaching Popular Singing: a Synergy between Mirror Neurons and Active Listening, (D’Annunzio, Pescara)
- Claudio Ottavi Fabbrianesi, The Hybrid Theatre: the Amplified Voice and the Sound of the Scene in Contemporary Prose Theatre, (Verdi, MIlnao, esterno)
- Flavia Passigli, Dramaturgy of Sound Composition for Performing Arts, (Cherubini, Firenze, esterna)
- Filomena Sarcuni: Don Giacomo Sarcuni: A composer from Matera in Early Eighteenth-Century Naples, (Verdi, Milano)
- Gemma Serfilippi, The Use of Piano in Cuban, Argentine and Brazilian Written Music, (Verdi, Milan)
- Alice Tonelli, Beyond Sound: the Relationship between Body and Instrument, (D’Annunzio, Pescara)
L’istituto di ricerca fiammingo ha organizzato integralmente questa settimana di lavoro, comprensiva anche di quei momenti di pausa dai lavori, quali coffee break, pranzi e una cena, durante i quali i ragazzi provenienti dai conservatori di Firenze e Milano hanno potuto scambiare le loro esperienze e le loro idee sia con il personale di Orpheus che con i colleghi del Conservatorio di Pescara.
Nella mattina del 3 anche si è tenuto anche una incontro tra i docenti di Cherubini e Verdi e i ricercatori di Gent, coordinata dal direttore di Orpheus Peter Dejans e dal coordinatore di WARM Francesco Torrigiani sulle possibili iniziative a livello conservatoriale per una corretta promozione della ricerca artistica nelle istituzioni e la creazione di una comunità di ricerca, quali strumenti di implementazione complementari della pratica degli studenti e del loro talento artistico, anche alla luce della nascita dei dottorati nelle istituzioni AFAM.