Concerto audiovisivo di Alessandro Cipriani
28 Febbraio 2025, ore 17.00
Sala dei Giochi, Villa Favard
PRIMA PARTE
Shipwrecks / Naufragi
trilogia audiovisiva
Video: Giulio Latini
Musica, sound design e testi: Alessandro Cipriani
Shipwrecks/Naufragi trae ispirazione da Le Radeau de la Méduse (1819) di T. Géricault.
Dispersi nelle mutevoli trame sospese di un paesaggio marino frammenti di corpi fluttuano tra oscurità e luce. Un’architettura sensibile di voci si materializza progressivamente all’ascolto nel segno della dolente ripetizione dell’identico, della delirante religione dell’integralismo economico, di un ordine calcolante cui nulla sembra potersi sottrarre…
Fra queste immagini di corpi e corde nel mare (che richiamano simbolicamente lo sperdimento e la perdita di migliaia di persone nel Mediterraneo) si affacciano, nel suono, urla del crollo della borsa di New York, voci gridate di radiocronache di calcio, echi della vita-mercato, della vita-distrazione, mentre una voce sommessa dal fondo del mare divisivo scandisce il tempo dei giorni, dei mesi, degli anni, con domande a cui non si può rispondere…
Così, a poco a poco, tra visibile e invisibile, tra udibile e inudibile, la lingua del Naufragio reale e simbolico che scandisce il tempo presente prende a trasfigurarsi in un ritratto dinamico impegnato ad accendere i sensi di un viaggio dentro e fuori di sé dalle molteplici chiavi interpretative. Un viaggio che, tra le altre valenze possibili, invita a sostare sull’effettivo grado di apertura relazionale del nostro sguardo-ascolto.
Sull’effettivo grado delle nostre risposte di accoglienza alla voce, sommessa o gridata, della vulnerabilità dell’Altro.
Ovvero, né più né meno, che lo specchio di me stesso.
Tra visibile e invisibile, la lingua, i segni, i corpi del Naufragio di ieri e di oggi cortocircuitano in una trilogia dell’inabissamento del senso. Dove il legno della croce e le tavole di una zattera alla deriva si fondono e confondono. Ma l’ultima custodia dell’umano non è ancora quella delle tenebre.
Nel suono echi della vita-mercato e della vita-distrazione, che scandiscono il tempo dei giorni, dei mesi, e variazioni elettroacustiche delle prime 16 battute della Passione secondo Matteo di Johann Sebastian Bach (BWV244, n.1) pongono in essere lo sperdimento, la meccanicità, alla ricerca dell’altrove, dell’infinitamente piccolo in cui è nascosto ciò che non possiamo ancora comprendere.
Su questa trilogia è stato pubblicato il volume Shipwrecks/Naufragi, a cura di Valentino Catricalà (Manfredi Edizioni, 2022) con i contributi riflessivi sia di ordine artistico-visuale che musicologico provenienti da autorevoli critici/studiosi (G. Barbieri, G. Bietti, L. Cherubini, M. M. Gazzano, L. Madaro)
SECONDA PARTE
Memoria d’Utopie
(2023-24)
Opera audiovisiva su 3 schermi in surround 5.1
Video: Giulio Latini
Musica: Alessandro Cipriani e Alessandro Sbordoni
Versione monoschermo, dur. 24’20”
Memoria d’utopie costituisce un omaggio ‘postumo’ ad Alberto Gianquinto, filosofo e poeta. Esso riprende almeno in parte il testo che Gianquinto approntò per un nostro lavoro multimediale del 1997, Terre dell’utopia, del quale rappresenta una ‘memoria’. Di qui il titolo.
Alcuni suoni registrati che echeggiarono nella sala dell’Acquario Romano la sera di venerdì 5 dicembre 1997 tra le 21 e le 23:30, sono stati rielaborati elettronicamente, spazializzati in surround 5.1 e integrati con suoni mutuati dalla realtà e con un video in multi-proiezione su tre schermi.
Un’opera intermediale, dunque, in cui testo, video, musica e sound design concorrono a una forma audiovisiva complessa.
Il lavoro conserva comunque e anzi ripropone il desiderio, forse cosmicamente utopico, dell’andare oltre qualunque filosofia o religione, oltre qualunque ottimismo o pessimismo, almeno nel momento cairologico in cui ci si trovi a vivere l’esperienza dell’utopia, che si proietta verso il futuro mentre si fa immagine nella e della memoria.
Voci recitanti registrate di Roberto Herlitzka e Virginia Guidi
Prima proiezione/esecuzione assoluta, versione su 3 schermi, con audio in surround 5.1
8 dicembre 2023, 60° Festival di Nuova Consonanza, Ex Mattatoio/ La Pelanda, Roma
Prima proiezione/esecuzione assoluta della versione monoschermo con audio in surround 5.1
21 aprile 2024, Sala Fugazza – Conservatorio di Musica Bologna
Alessandro Cipriani (1959)
Attivo come compositore dal 1988. Ha realizzato alcune colonne sonore per film-documentari in cui il senso è veicolato anche attraverso il suono e in cui ambienti sonori, dialoghi e musica, si fondono e si scambiano di ruolo. Ha realizzato insieme ai compositori di Edison Studio le colonne sonore per 6 film muti, fra cui Metropolis, il capolavoro espressionista Das Cabinet des Dr. Caligari di Robert Wiene, Inferno di Bertolini-Padovan (1911) e La Corazzata Potemkin (di Sergej M. Ejzenstejn) pubblicati dalla Cineteca di Bologna su DVD in surround 5.1. Ha co-firmato, in collaborazione con L. Ceccarelli, la colonna sonora del film The Girl from Nagasaki di M. Comte con Christopher Lee selezionato al 2014 Sundance Film Festival, e le musiche per le opere di teatro musicale Faust e Turandot per il Teatro dell’Opera di Pechino. Suoi pezzi sono stati diffusi da numerose radio nazionali e sono stati eseguiti in vari festival in tutto il mondo, fra cui Festival d’Automne (Parigi), Biennale di Venezia Danza, Inventionen (Berlino), Synthèse (Bourges), Redcat Festival – Walt Disney Concert Hall (Los Angeles), International Computer Music Conference ICMC (Banff, Canada; Belfast; Beijing, Cina etc.), Festival di Ravenna, Festival RomaEuropa. Oltre ai 2 CD monografici Al Nur e Voices, pubblicati da CNI, alcuni suoi brani sono pubblicati da ICMC, RAI Trade/CNI, Computer Music Journal (M.I.T.Press), Everglade (USA), Auditorium (Milano) ed altri. È membro dell’Editorial Board della rivista Organised Sound, (Cambridge University Press) e co-autore con M.Giri dei 3 volumi Musica Elettronica e Sound Design pubblicati in varie lingue da Contemponet (Roma).
Il concerto fa parte di STEMS Rassegna di musiche elettroniche del Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze. La rassegna, giunta alla sua quarta edizione, è ideata e promossa dal dipartimento di Nuove tecnologie e linguaggi musicali – Musica Elettronica del Conservatorio L. Cherubini di Firenze con la finalità di creare progetti e attività produttive e per valorizzare e ampliare le competenze degli studenti del Politecnico delle Arti e del Design. A tal fine la rassegna vive attraverso la continua relazione tra il dipartimento di Musica Elettronica con altri dipartimenti del Conservatorio e le altre Istituzioni del Politecnico.
La rassegna si realizza attraverso masterclass, workshop, laboratori, concerti ed eventi