18° Festival delle Arti Audiovisive
Corfù, maggio 2025
AKOYSMATA è la serie annuale di eventi presentati dal Laboratorio di ricerca e applicazioni della musica elettroacustica (ΕΡΗΜΕΕ) in collaborazione con il Laboratorio di ambienti performativi nelle arti (PEARL) al Festival delle arti audiovisive organizzato dal AudioVisual Arts Department – Ionian University
Il programma prevede musiche del prof. Lelio Camilleri e lavori degli studenti del Conservatorio di Musica Cherubini di Firenze.
Lelio Camilleri (a cura di)
Sara Montagni, Leonardo Panni, Giulia Franchino, Luca Mucci, Cesare Cotronei
Seminario Camilleri
https://avarts.ionio.gr/festival/2025/it/events/650/
GIOVEDÌ 15 maggio 2025
Orario: 16:00
Luogo: Dipartimento di Storia – Classe 5 (1° piano, scale esterne)
CONCERTI
16 maggio:
ore 18:00 Concerto degli studenti
ore 20:00 Concerto degli insegnanti
17 maggio:
ore 20:00 Concerto di Camilleri
Lelio Camilleri – ARRIVI/PARTENZE (2021) – stereo
Sara Montagni – CRAC (2022) – stereo
Leonardo Panni – STUDI DI FISARMONICA (II DI VII) (2025) – stereo Giulia Franchino – PANNICHYS (2024) – stereo
Luca Mucci – UNEVEN TIDE (2025) – stereo
Cesare Cotronei – IL TRAMONTO (2024) – stereo Lelio Camilleri – BEAT (2024) – 8 canali
ARRIVALS/DEPARTURES (2021) si basa su registrazioni effettuate in determinati aeroporti, in particolare annunci, e altro materiale registrato durante un volo. Oltre alla ricchezza spettromorfologica dei diversi eventi sonori, ero interessato a questo tipo di materiale perché rappresenta il viaggio, un momento particolare nella vita di ogni persona. Anche la struttura del brano si basa sulla metafora del viaggio, con un continuo passaggio tra mondi sonori basati su suoni non trasformati provenienti dall’ambiente aeroportuale e texture sonore più astratte basate su suoni trasformati, la cui connessione con la sorgente sonora iniziale non è più percepibile. Arrivals/Departures è stato commissionato per il festival GMB50, una serie di eventi e concerti tenutisi nell’ottobre 2021 per celebrare il 50° anniversario della Scuola di Musica Elettronica del Conservatorio G.B. Martini di Bologna. Il brano rappresenta simbolicamente la fine della mia lunga esperienza di insegnamento al Conservatorio di Bologna e il trasferimento al Conservatorio di Musica L. Cherubini di Firenze. Un altro viaggio. L’opera è stata realizzata presso il centro Tempo Reale di Firenze.
CRAC (2022)
Il brano è costruito a partire da registrazioni di legno spezzato e ghiaccio calpestato; i due materiali di base sono stati poi manipolati per creare quest’esperienza acustica, in cui il suono del legno spezzato, con la sua natura organica e la sua fragilità, si fonde con il ghiaccio calpestato, evocando freddezza e solidità. Attraverso una combinazione di tecniche di editing e manipolazione del suono, le registrazioni originali vengono modificate per rivelarne le qualità più profonde ed esplorative.
ACCORDION STUDIES (II OF VII) (2025) è un brano elettroacustico che fonde la fisarmonica con tessiture sonore sintetiche attraverso contrasti tra sezioni liriche e sperimentali, celebrando l’incontro tra uno strumento ancora troppo incatenato alla sfera popolare e suoni elettronici.
PANNYCHIS (2024)
La composizione, che prende il titolo dal frammento n. 30 Voigt di Saffo, è un’esplorazione sonora che si concentra sulla vocalità e sulle sfaccettature musicali di una lingua arcaica. Come in un gesto di trasmissione orale di un sapere e come a restituire voce alla poetessa attraverso una voce appartenente a un corpo altro, Pannychis attraversa la culticità notturna del tiasso, riproponendo tre frammenti del repertorio di Saffo.
MAREA IRREGOLARE (2025)
L’opera esplora un’antitesi temporale nel fraseggio, nella sovrapposizione e nella concatenazione di flussi di “marea sonora” in cui stasi e movimento coesistono in tensione. Come le maree, il suono segue le attrazioni gravitazionali su traiettorie e velocità precise, ma l’irregolarità del flusso rende gli attrattori imperscrutabili. Da questa “marea” emerge il dualismo tra la percezione interiore del tempo e la sua durata oggettiva.
IL TRAMONTO (2024).
A Firenze, la notte del 27 maggio 1993, avvenne quella che viene ricordata come la strage di via dei Georgofili, di cui fu vittima anche la piccola Nadia Nencioni, di soli 9 anni, che nei giorni precedenti scrisse per un compito scolastico la poesia “Tramonto”, divenuta simbolo della lotta alla mafia. Il brano, che riprende lo stesso titolo, attraverso le parole della poesia ripercorre quella notte e i giorni successivi, che restano ancora oggi una ferita aperta non solo per Firenze ma per l’Italia intera. La poesia è letta da Claudia Meacci.
BEAT (2024) è un brano che si affida esclusivamente ai suoni prodotti dalla batteria. In molti brani della fase post-acusmatica, l’idea di un impulso ritmico regolare ritorna, seppur in contesti diversi. Credo che la musica elettroacustica debba andare oltre il recupero di un metro regolare, e questo brano vuole mettere in discussione questo approccio. Un’altra caratteristica del brano è la continua oscillazione tra strutture basate sulle fonti sonore originali del brano e altre formate da trasformazioni sempre più remote.
Desidero ringraziare Lorenzo Milani, per il suo supporto durante la registrazione dei vari suoni di batteria e delle sequenze sonore presso il Conservatorio di Musica L. Cherubini, a cui va il mio ringraziamento. Desidero inoltre ringraziare Giovanni Magaglio per il suo supporto durante le sessioni di lavoro presso il centro Tempo Reale, dove il brano è stato realizzato.
Il mio più profondo ringraziamento va ad Alessandro Fabbri, amico, collega e grande batterista, che ha prodotto tutti i suoni da cui è tratto il brano e al quale il brano è dedicato.
Lelio Camilleri (1957) è docente di Composizione Musicale Elettroacustica presso il Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze. La sua attività compositiva è prevalentemente elettroacustica. Le sue opere, eseguite in Europa e in molti paesi extraeuropei, hanno ricevuto commissioni e riconoscimenti nazionali e internazionali. La sua attività di ricerca riguarda la musica elettroacustica, la musica popolare, la comunicazione sonora e l’audiovisione, tutte discipline in cui il tema del suono riveste un’importanza cruciale. Su questi temi ha pubblicato articoli su riviste nazionali e internazionali e cinque libri. I suoi ultimi libri, Il Suono del Progresso (Arcana 2022), tratta del rapporto tra le esperienze sonore della musica elettroacustica e del rock progressivo, mentre Fantasuoni (Arcana 2025) si occupa dell’uso dei suoni nei film di fantascienza. Ha pubblicato un CD antologico di sue musiche, Parallel (2015). Collabora regolarmente con il centro Tempo Reale di Firenze, di cui è membro.
Sara Montagni (1979), cantante, flautista, compositrice, attrice di musical. Ha studiato e si è diplomata in Canto Jazz (2011), Composizione e Arrangiamento Jazz (2015). Ha conseguito la laurea magistrale in Musica e Nuove Tecnologie (2024) con il massimo dei voti presso il Conservatorio di Musica L. Cherubini di Firenze. È attiva nel campo della musica sperimentale ed elettronica. È insegnante di Educazione Musicale nella scuola secondaria superiore. Attualmente è dottoranda di ricerca in Musica, Scienza e Tecnologia: Lo studio dell’esecuzione e della percezione musicale attraverso le neuroscienze e la bioingegneria presso i Conservatori “L. Boccherini” di Lucca, “R. Franci” di Siena e “P. Mascagni” di Livorno in forma associata.
Leonardo Panni (2000), in arte ‘Marter’, è un musicista e compositore pesarese. Studia fisarmonica classica dal 2009 presso il Conservatorio G. Rossini di Pesaro ed è tuttora iscritto al Corso di Laurea Magistrale in Musica e Nuove Tecnologie presso il Conservatorio di Musica L. Cherubini di Firenze. Parallelamente agli studi classici, si dedica con crescente curiosità alla composizione elettroacustica e alle tecniche di registrazione del suono, dalle registrazioni sul campo ai nastri magnetici. Dal 2019 collabora con diversi registi come compositore di colonne sonore per film, animazioni, documentari e cortometraggi. Collabora come fisarmonicista e performer di live electronics con la compagnia teatrale ‘Krypton’ di Firenze per lo spettacolo ‘BodyScaping – Armonie Cinetiche’ con la regia di Massimo Bevilacqua. Ha pubblicato un album dal titolo ‘Otto Ambienti’.
Giulia Franchino (1994) si presenta talvolta sotto mentite spoglie con lo pseudonimo pa-za. È un’amante del mondo sonoro e delle sue spoglie terrene e celesti. È profondamente affascinata dalla poesia, e in particolare dall’uso della vocalità e del canto, che inevitabilmente narrano le storie umane di ogni latitudine e longitudine. Questo la porta molto spesso a lavorare con la propria voce, che considera il suo tesoro più prezioso, e con i propri scritti.
Luca Mucci è un compositore di musica acusmatica che esplora il suono come fenomeno a sé stante, intrecciandolo in narrazioni ispirate alla mitologia, all’antropologia, alla scienza e alla politica. Le sue opere fondono l’evoluzione spettrale con una narrazione profonda, cercando di oscillare tra astrazione e realismo.
Cesare Cotronei (1998) si avvicina alla musica attraverso lo studio della chitarra classica, durante il liceo scopre e si appassiona alle tecnologie musicali, che lo portano ad iscriversi al corso di Musica Elettronica presso il Conservatorio Cherubini di Firenze, conseguendo il Diploma Accademico di I Livello con il massimo dei voti nel 2023. Attualmente è iscritto al suddetto Conservatorio, frequentando il biennio di Musica e Nuove Tecnologie.